Showing posts with label mary kaldor. Show all posts
Showing posts with label mary kaldor. Show all posts

Sunday, April 05, 2026

Neanche contro Hitler gli Usa hanno speso tanto in armi

Per il prossimo bilancio Trump ha chiesto la cifra astronomica di 1500 miliardi di dollari. Nel 1944 e 1945 - al valore di oggi - se ne misero a bilancio 1400. Il folle costo della guerra e l’inattesa rivoluzione dei droni

di Mauro Suttora

Huffingtonpost.it, 5 aprile 2026 

Mai, neanche durante la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno speso così tanto per le loro forze armate. La cifra astronomica chiesta dal presidente Donald Trump per il prossimo bilancio, 1500 miliardi di dollari, supera perfino quella di 1400 miliardi annui (attualizzati a oggi) del 1944 e '45, al culmine dello sforzo bellico contro il nazifascismo.

La spesa militare Usa ha sempre avuto un andamento a fisarmonica. Anche perché fino al 1940 le forze armate avevano pochi soldati: alle mobilitazioni belliche seguivano rapide smobilitazioni a guerra finita.

Così, dagli otto miliardi del 1916 si arrivò ai 181 del 1919 (Prima guerra mondiale), per poi tornare ai dieci del 1924. Nel 1935 la spesa era a 16 miliardi, e si moltiplicò solo dopo Pearl Harbor: dai 121 miliardi del 1941 ai 439 del 1942.

Nel 1948 la spesa era già crollata a 104 miliardi, ma cinque anni dopo il conflitto in Corea la riportò a 529. La guerra fredda e le centinaia di basi costruite in tutto il mondo tennero il budget sui 400 miliardi annui fino al Vietnam, con un picco di 645 nel 1968. Altra discesa fino ai 436 miliardi del pacifista Jimmy Carter nel 1977, e impennata reaganiana a 671 negli anni Ottanta.

Il crollo del comunismo produsse “dividendi della pace”: 444 miliardi con Bill Clinton nel 1999. Ma le guerre in Afghanistan e Iraq di Bush junior raddoppiarono la spesa a 800 miliardi, scesi a 646 con Obama nel 2017.

Trump già nel suo primo mandato risalì agli 850 del 2020, per arrivare agli attuali mille miliardi. Una cifra folle, che serve a mantenere due milioni e mezzo di soldati. Ma soprattutto a produrre armamenti sempre più costosi. 

Negli anni Ottanta la studiosa inglese Mary Kaldor calcolò nel suo libro Arsenale barocco che, al ritmo degli aumenti dei prezzi per navi, aerei e missili (l’inflazione “militare” è doppia di quella normale), un giorno per costruire, armare, mantenere e proteggere una sola portaerei ci sarebbe voluto il budget annuale di una media potenza come l’Italia. Ci siamo quasi arrivati. A meno che la rivoluzione dei droni non inverta la tendenza.