Wednesday, December 27, 2006

intervista immaginaria di Alessandra Zenarola

Intervista a Mauro Suttora

Alessandra Zenarola:
Bene, la vedo sciolto, è pronto per l’intervista?
Mauro Suttora:
Prontissimo. A parte un leggero cerchio alla testa, sa, io la sera vado a letto tardi, ma sono okay. Avanti, mi chieda tutto quello che vuole…
AZ Wow, partiamo subito con qualcosa di intrigante. Allora Suttora, si fa più sesso a New York o a Roma?
MS Cominciamo bene, originali. De-fla-gran-ti! Allora guardi, dipende. Se uno è sfigato non fa sesso da nessuna parte, né a Macerata né a Manhattan, né a Brisbane né a Brindisi, né a Zanzibar né a Zagarolo, né a…
AZ Vada piano, si calmi. Che palleee. Troppe allitterazioni, e poi non era questo il senso della domanda. I suoi lettori da lei si aspettano altre risposte…
MS Quali?
AZ …
MS…
AZ Non importa, andiamo oltre. Champagne o champignon?
MS Ma cosa dice?
AZ Non ha colto?
MS No.
AZ Beh, non le viene in mente nulla? Visualizzi: colli lunghi, bollicine, cappelle del fungo…simboli.
MS Sta scherzando vero?
AZ Non scherzo. Spinaci o spinelli?
MS Sia gli uni che gli altri.
AZ Arachidi o aragosta?
MS Non mi parli di cibo, a quest’ora mi fa schifo tutto.
AZ Non è colpa mia se lei è così snob.
MS Vuole che la inviti a pranzo?
AZ Niente affatto! Insomma, sono allegorie sessuali, no? La tenaglia, lo sgranocchiamento, bucce che vengono via, chele che si allungano…
MS Vada avanti.
AZ Bene. Andiamo più sui sentimenti. Marsha, vi sentite ancora al telefono? Le manca? La amava?
MS Scusi, ma Marsha NON esiste, lei è l’unica frescona che non l’ha ancora capito?
AZ Sta dicendo che Marsha, oddio quel bel figurino abbronzato e nevrotico e impaurito e invischiante…è un personaggio onirico?
MS A prescindere che se fosse esistita sarebbe una gran stronza, e comunque no. Marsha non esiste.
AZ Accidenti. Io però questo non lo posso scrivere. I suoi lettori, anzi le sue lettrici rimarrebbero basite.
MS Me ne dolgo ma pazienza. Vedrò di soddisfarle in altro modo, le mie lettrici.
AZ Una vaga punta di narcisismo, ci sta?
MS Gli scrittori sono tutti narcisi.
AZ Infantili anche, la loro parte. Io lei comunque la facevo meno giovane. Voglio dire, nei suoi scritti trasuda un cinismo da Moravia all’ultimo stadio e invece a vederla di persona è poco più di un ragazzo. Non che sembri appena uscito dalla vagina….intendevo in senso materno, appena partorito, non in quanto reduce da un accoppiamento…Ah ah, ha capito?
MS Diobono ma che ammasso di banalità, che cadute di tono!
AZ Ah, ha visto che ha fatto la rima? Bono-tono.
MS Sì. Agghiacciante.
AZ Parecchio.
MS Posso offrirle un frizzantino?
AZ Mi dispiace, ma no. Bevo solo Cedrata e Cabernet Sauvignon.
MS Lo sapevo. Lei è femminile come una colica renale.
AZ Sarà, ma questa sua metafora è piuttosto deboluccia.
MS E lei ha studiato alle Dimesse. Sappia che “piuttosto” è un rafforzativo e “deboluccia” è un diminutivo, e che insieme fanno a pugni. Ma dai, la smetta con quella matita, non scriva tutto ciò che le dico in questa sua intervista del cazzo! Mi scredita…
AZ Si è messo lei nei guai, è lei che si è esposto con il suo libro erotico.
MS Lei è folle e dice un mucchio di facezie.
AZ Anche lei.
MS Mi faccia l’ultima domanda. Seria, la prego.
AZ Va bene. Ha nostalgia di New York?
MS Oh. Ho più nostalgia della fellatio che mi hanno fatto ieri notte.
AZ …Via, Suttora, non si vergogna?
MS No.
AZ Credo che dovremo salutarci. Anzi, dovremmo salutarci, con due emme.
MS Sottigliezze. M, mm. Chi se ne frega? Lei?
AZ Io no.
MS Per quale giornale lavora? Mi sono dimenticato di chiederglielo…
AZ La rivista “Porfiria”. La conosce?
MS No. Mi sta salendo la nausea. La prego, venga a pranzo con me.
AZ Solo se mi dice che sono carina.
MS Ma sì che lo sei!


recensione di 'No Sex in the City'

Libro magnetico, divertente e dispersivo, un po' crudele e un po' crumiro.
Parte freddino, entomologico, e invece si impenna e decolla e non si riescie più a staccarsi, alla fine diventa pure agrodolce. Le ultime trenta pagine sono le migliori.
Bellissimi il capitolo dell'addio Mauro-Marsha, le pennellate di folk americano e alcuni vocaboli neo: ginecofili, lesbicate, irromantichita.
Bello anche il nostalgico, i Moody Blues (e chi se li ricordava?).
Fra tutto, ci è piaciuta la tenera Marsha. Crediamo che non esista, che sia un puzzle di donne, una crasi, il sogno irrisolto, un archetipo. Figuretta deliziosa, ci ha ricordato la Chloè di "Esercizi d'amore" di Alain de Botton.

Alessandra Zenarola

2 comments:

valeria manieri said...

ciao...bisogna che compri il tuo libro allora...:-)
un saluto, valeria manieri, la radicale

ti saluta pure cicciomessere:-)


take a look sul mio blog
piattaforma.ilcannocchiale.it

mauro suttora said...

cara Valeria,
ti ho ascoltata a radio radicale mentre parlavi nel seminario Welfare to work. Complimenti per il tuo impegno politico (che finche' non diventa professione e' sexy) e saluti a Roberto