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Tuesday, June 07, 2011

intervista al quotidiano "La Provincia"

I DIARI DI MUSSOLINI

«Veri o falsi, sono una noia mortale»

intervista a Mauro Suttora di Barbara Faverio

La Provincia di Como, 7 giugno 2011

«Sono peggio che falsi, i diari di Mussolini sono noiosissimi». Mauro Suttora, giornalista di Oggi, di Mussolini e di diari se ne intende: è stato infatti il curatore, in Mussolini segreto (Rizzoli 2009), della pubblicazione dei diari di Claretta Petacci dal 1932 al ’38.

Che idea si è fatto dei Diari di Dell’Utri, anche alla luce della sua profonda conoscenza di quelli di Claretta?

«Li ho confrontati giorno per giorno, per quanto riguarda il 1939, e ho trovato un elemento a favore e uno contro l’autenticità.
Quello contrario, anche se è solo un indizio, è annotato sul 6 gennaio: Mussolini scrive che nevica su tutta la Romagna e decanta lo spettacolo della campagna innevata; ma noi sappiamo non solo dai diari della Petacci ma anche da altre fonti, per esempio le agende della Presidenza del Consiglio, che quel giorno Mussolini non era in Romagna, era già tornato a Roma dopo le vacanze di Natale.
L’altro riscontro, positivo, si riferisce al 27 gennaio dello stesso anno: Mussolini racconta un incontro con la Petacci sulle nevi del Terminillo, e Claretta nei suoi diari rievoca lo stesso episodio, anche se lo colloca al 26 febbraio: ora, a parte lei stessa e forse la scorta di Mussolini, nessuno poteva sapere di questi incontri segreti, tantomeno un falsario».

La convince la ricostruzione di Franzinelli [nel suo libro Autopsia di un falso, ndr]?

«È possibile che le cose siano andate così, ma nessuno storico a parte Franzinelli sostiene con certezza che i diari sono falsi. Anche la perizia di Emilio Gentile non esprime un giudizio definitivo. E comunque io parto dalla premessa che tutti i diari sono falsi, perché l’autore li scrive per fare bella figura: per questo ritengo che se si vuole sapere davvero cosa faceva Mussolini bisogna leggere i diari di Claretta, una vera candid-camera nella camera da letto di Mussolini ricca però di annotazioni di grande valore storico. Per esempio il giorno di Pasquetta del ’38 - quattro anni prima che i nazisti decidessero per lo sterminio - scrive [che Mussolini dice]: "Gli ebrei verranno sterminati". E fa così piazza pulita in un colpo solo di tutti i luoghi comuni sugli "italiani brava gente" inconsapevoli della deriva razzista del nazi-fascismo. Comunque, anche se credo che i diari siano falsi, ha fatto benissimo Bompiani a pubblicarli».

Perché?

«La curiosità era troppa, ognuno vuole farsi un’idea in prima persona. Ma la verità è che io leggendoli sono svenuto dalla noia, non dicono nulla, non aggiungono nulla: e questo è strano perché Mussolini era un giornalista brillante».