Friday, July 11, 2008

Raffaello Follieri in carcere

Stavolta non lo salva neppure Padre Pio

Arrestato l' ex fidanzato italiano della Hathaway

Raffaello Follieri, faccendiere di San Giovanni Rotondo, aveva conquistato New York (e l' attrice) spacciandosi per "direttore finanziario del Vaticano". L' ha fatta franca per cinque anni. Poi l' Fbi...

Oggi, 9 luglio 2008

di Mauro Suttora

New York (Stati Uniti), luglio

Aveva portato l' illustre fidanzatina in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo (Foggia), nel paese dove lui era nato esattamente trent' anni fa. Ma lei, Anne Hathaway, una delle giovani attrici più famose d' America (Il Diavolo veste Prada), confessò onestamente di avere preferito la gita in aliscafo alle vicine isole Tremiti.

La esibiva orgoglioso in tutte le feste che organizzava, a New York e in Italia, per celebrare il proprio status di immigrato "arrivato" in alto che più in alto non si può: Raffaello Follieri da Foggia, non solo conquistatore della Audrey Hepburn del terzo millennio, ma anche amico delle due persone più importanti del mondo (il Papa, il presidente degli Stati Uniti). E ricchissimo.

"Spendeva decine di migliaia di dollari per le spese della sua fidanzata, per pagare il dog runner [quello che porta a passeggio i cani, da non confondere con il dog sitter, che si limita a sorvegliare le bestie in casa, ndr], per l' affitto di due lussuosi appartamenti, uno da 37 mila dollari nella Trump Tower sulla Quinta avenue e un altro a due piani nell' Olympic Tower", ha annotato scrupoloso l' agente speciale dell' Fbi Theodore Cacioppi nelle tredici pagine del dettagliato mandato che ha fatto finire Follieri agli arresti domiciliari.

"Casino totale": solo un film?

La fragile Anne avrebbe dovuto venire in Italia proprio nei prossimi giorni per presentare il suo nuovo film: Agent Smart Casino totale (nelle sale italiane dal 9 luglio). Non si sa se confermerà la sua presenza, ma mai titolo fu più appropriato. Subodorando infatti il casino totale in cui stava precipitando il suo amato Raffaello, la molto smart (furba) Anne ha pensato bene di mollarlo una settimana prima delle manette.

Così lui è rimasto da solo a fronteggiare i poliziotti che sono arrivati a prelevarlo all' alba. All' esame dell' urina, in commissariato, gli hanno trovato tracce di oppiacei. "È una medicina a base di codeina che gli ha prescritto il dottore contro la sinusite", ha cercato di spiegare la sua addetta stampa. Dopodiché, il ragazzo si è fatto ricoverare al Saint Vincent Hospital di Manhattan per un mancamento.

Il giudice ha fissato per lui una cauzione altissima: 21 milioni di dollari. E solo per poter uscire da casa con due mete: il suo medico, o la chiesa. Forse ha voluto fare lo spiritoso, quel giudice, perché proprio grazie agli sbandierati legami con la Chiesa cattolica Follieri è riuscito a fare fortuna.

Si esibiva infatti come "direttore finanziario" del Vaticano, vantava conoscenze, e grazie all' intercessione di un suo amico, semplice commesso del Vaticano, riusciva a procurare posti in prima fila alle udienze papali per i fessi americani che turlupinava.

Il nome più prestigioso di cui si serviva per accreditarsi era quello dell' ingegner Andrea Sodano da Asti, nipote del cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato fino al 2006. Un vero artista della truffa, insomma. Un misto fra il Totò che vendeva il Colosseo ai turisti e Leonardo DiCaprio, finto pilota che sfuggiva a Tom Hanks nel film Prova a prendermi del 2001. Gli agenti dell' Fbi durante una perquisizione a casa sua gli hanno trovato nell' armadio addirittura due vesti talari da cardinale, da fare indossare ai complici che lo accompagnavano per impressionare i suoi interlocutori.

A una delle sue feste newyorkesi riuscì ad attirare perfino l' allora ministro degli Esteri Massimo D' Alema, in città per l' assemblea dell' Onu. "Proprio il giorno dopo uscì sul Sole 24 Ore il primo articolo che rivelava le accuse contro Follieri di un suo ex socio d' affari, il quale reclamava decine di milioni di dollari. Ma il povero D' Alema era ignaro di tutto, e fu imbarazzato dalla compagnia", rivela a Oggi Gianluca Galletto, finanziere italiano a Manhattan.

Democratici e repubblicani

Come Zelig, Follieri si intrufolava ovunque, dalle feste per Valentino, alle cene in casa Angiolillo a Roma, alle gite in yacht con John McCain, candidato repubblicano alla Casa Bianca.

Ma il pesce più grosso che abboccò fu l' ex presidente Usa Bill Clinton con sua moglie Hillary. L' asserito business di Follieri era farsi vendere proprietà immobiliari dalle diocesi cattoliche americane, in difficoltà finanziarie a causa dei cospicui risarcimenti alle vittime dei preti pedofili, per poi rivenderle a prezzi maggiorati. E ci sono voluti vari anni prima che la bolla di sapone scoppiasse. Ora Raffaello rischia vari anni di carcere per truffa e bancarotta.

Mauro Suttora

12 comments:

Lanfranco said...

Che cosa vuole dire "due pesi e due misure"? Il termine si riferisce al nostro comportamento diverso di fronte a situazioni analoghe. Se volete capire perch� vi parlo di "due pesi e due misure" dovete andare a leggervi l'avvincente articolo di Mauro Suttora sul settimanale "Oggi" dedicato a Raffaele Follieri, finito nei guai per bancarotta e noto per essere stato l'ex fidanzato italiano della Hathawai.
Come ricorderete, qualche settimana fa il nostro eroe si era prodotto in un avvincente articolo su Vittorio Cecchi Gori nel quale aveva scritto: "Insomma, paradossalmente Vittorio � finito di nuovo a Regina Coeli perch� � stato troppo bravo a fare il suo lavoro". Mentre nei confronti del povero Follieri, il "superbello dei belli" non dedica nemmeno una parola di comprensione coinvolgendo anche l'inconsapevole Padre Pio. Ma basta leggere il titolo di questo articolo: "Stavolta non lo salva neppure padre Pio". L'attacco dell'articolo � tra i pi� memorabili: "Aveva portato l'illustre fidanzatina in pellegringgio a san Giovanni Rotondo (Foggia), nel paese dove lui era nato esattamente trent'anni fa. Ma lei (...) confess� onestamente di avere preferito la gita in aliscafo alle vicine isole Tremiti".

Del resto, Padre Pio non mancava nemmeno nell'indimenticabile articolo del Suttora lo scorso 23 aprile quando aveva scritto: "Padre Pio lo ha protetto pure questa volta, il 29enne Raffaello Follieri da San Giovanni Rotondo (Foggia). Ha fatto in modo che la sua celebre fidanzata, Anne "occhi di cerbiatto" Hathaway, 25 anni, non fosse vicino a lui quando � stato arrestato a New York per emissione di assegni a vuoto".

Rileggendo per� l'articolo di questa settimana ci troviamo di fronte ad un'altra realt�. Padre Pio non c'entra proprio un cazzo. Infatti, nell'articolo di questa settimana, Suttora ricorda che "Subdorando infatti il Casino totale in cui stava precipitando il suo amato Raffaello, la molto smart anne ha pensato bene di mollarlo una settimana prima delle manette". Beh, se le cose stanno cos� mettiamoci d'accordo se Padre Pio lo abbia aiutato o meno sto povero Follieri che - secondo il Suttora - "rischia vari anni di carcere per truffa e bancarotta". Complimenti per la precisione a Mauro of Manhattan che dovrebbe sapere quanto rischia il faccendiere. Per� - Cecchi Gori a parte - quanta cattiveria nei confronti della povera Anne che andava a trovare Mauro of Manhattan. Il Severgnini dei poveri scrive su "Il Foglio" del 23 ottobre del 2006: "(Anne) Lavorava moltissimo, era ossessionata dalla carriera. Ma trovava il tempo di venirmi a trovare nella redazione di Oggi, sopra la libreria Rizzoli sulla 57esima Strada. Le piaceva, perch� questo � il centro della zona dei negozi: fra Tiffany, Bulgari, Luis Vuitton, Fendi, Ferragamo. In pratica era come se lavorassi a Roma in via Condotti, o a Milano in via Montenapoleone". Parliamoci chiaro, la Hathaway non lo andava certo a trovare uno sfigato come Suttora soprattutto se era "ossessionata dalla carriera". Infatti, il nostro grande giornalista avrebbe potuto scrivere questo o qelll'aneddoto sull'attrice - che oggi ddefinisce fragile - quando il 24 aprile del 2008 aveva pubblicato il primo degli avvincenti due articoli su FOllieri. Ma il galantuomo Mauro ce li ha risparmiati. Che gentiluomo d'altri tempi......

Il parastale di Radio Radicale.

Ps: "Oggi mi è venuta a trovare a Radio Radicale Anna Mazzamauro prima di andare in Piazza Vittorio"

lucabagatin.ilcannocchiale.it said...

Sarà mica l'ennesimo caso Tortora ? ;-))) aahahahhaha....
Quanta differenza fra me e questo Follieri: io la Anne l'avrei portata all'Isola delle termiti, altro che Tremiti. O, magari, all'Isola delle Conchiglie in quel di Lignano Sabbiadoro (ci andai da bambino, chissà se esiste ancora poi).
A me nelle urine al massimo avrebbero trovato un po' di tabacco e tracce di antiepilettici.
E quanto alle conoscenze altolocate in Vaticano....beh, conservo un diplomino ove si attesta che il sig. Woitila mi insignì della sua benedizione speciale (erano i miei zii romani ad avere conoscenze in Vaticano, invero).
Per il resto per me il Vaticano potrebbe diventare un grande teatro all'aperto.
Follieri, Follieri. Ora la Hataway tocca a me, scrivano di basso borgo, da bar, strenuo difensore di Tortora ma non certo dei preti. Specie se pedofili.

PS x Mauro: Ti ho insignito del Premio Weblog 2008 !
Passa sul mio blog, sotto il post su Enzo Tortora....

Anonymous said...

Sono una vecchietta di Agrigento. Mi chiamo Concetta. Volevo manifestare la mia solidarietà al valoroso giornalista Mauro Suttora. Sono anni che lo seguo. Il suo è un giornalismo scomodo. Non deve essere facile fare il suo lavoro con tutti i grattacapi che derivano dalla sua professione. Ho letto molti suoi articoli. E da quello che ho letto immagino che lei giri con la scorta. Le invio i miei saluti invitandola a non puntare troppo alto contro il palazzo. La sua opera giornalistica è meritoria. Noi qui ad Agrigento stiamo pensando di inaugurare un circolo dedicato a lei perchè qui in Sicilia molti giornalisti dovrebbero prendere esempio da lei. Mi raccomando. Si preservi. L'Italia ha bisogno di giornalisti come lei in grado di dare una speranza all'Italia.

Anonymous said...

Ciao Mauro, siamo un gruppo di ammiratori di Mesisna. Quando esce il prossimo articolo?

Carmelo Scicli
Pasquale Barretta
Carmine Lo Medico.

Luca Bagatin said...

Però...quanto insipienza negli anonimi.

Miss Welby said...

cia' Ma', grazie della visita. ripassa perché ti ho insignito anch'io del premio Brillante weblog 2008, insieme a Palazzolo...

Anonymous said...

Caro Mauro Suttora, mi chiamo Germano Lo Chiodo, vivo a Caltagirone. Volevo manifestarle tutta la mia solidarietà nei confronti degli attacchi di questo scostumato e stronzo di Lanfranco Palazzolo. Non riesco proprio a comprendere come un genio del giornalismo della sua portata possa essere sottoposto a delle critiche. Lei è una persona che lavora tutti i giorni - quando naturlamente Bush glielo permette - e che dona il suo talento naturale al giornalismo italiano. Dopo aver scritto tanti articoli è giusto che si riposi qualche giorno. I giusti devono farlo. QUindi io le auguro un grande avvenire mentre spero che un sabba si abbatta sull'ingiusto Palazzolo che vive di rabbia e bile contro di lei.

Con grande solidarietà un cittadino di Caltagirone.

Luca Bagatin said...

Ciao Mauro, come va ?
Sei in vacanza ?
E la Hataway come sta ?
Dai, spero di riuscire presto a venire a Roma così magari vediamo di invitarla a cena (paga Palazzolo con la Carta di Credito di Radio Radicale, dai ;-)) così me la presenti ed io cerco rilanciarla sul mio blog. ;-)

mauro suttora said...

ero in vacanza dalle tue parti, a Venezia.

Hai saputo le ultime sulla Hathaway, no? Che i poliziotti hanno sequestrato i suoi diari

lucabagatin.ilcannocchiale.it said...

Certo che potevi chiamarmi così ci si incontrava di persona !
Adoro Venezia d'estate: è il massimo della gita fuoriporta che mi concedo con questo caldo ;-)
No, non ho sentito della Hataway. Ultimamente sono sulle tracce di Natasha Hovey: do you remember ?

Anonymous said...

Perche non:)

Anonymous said...

leggere l'intero blog, pretty good