Thursday, November 23, 2006

intervista su Affari Italiani

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Libri/ "No sex in the city": la risposta italiana a Sarah Jessica Parker

Martedí 21.11.2006 13:45

New York, patria del sesso? Macchè... Altro che Samantha, Carrie & Co... per Mauro Suttora, giornalista ultraquarantenne, corrispondente da New York per un settimanale italiano, il sesso nella 'capitale' del mondo è solo virtuale: se ne parla,  ma non lo si fa. Tutto è più importante: la carriera, lo shopping, il jogging, i party.

Così è nato "No sex in the city" in cui  Suttora racconta in modo divertente e divertito le abitudini, le manie e le stravaganze delle donne americane viste con l'occhio del maschio italiano.  Tra ristoranti alla moda e quartieri ultrachic, limousine e cene di finta beneficenza, il protagonista s'imbatte in un gran numero di donne.

C'è Liza, bellissima fashion-victim, che lo scarica via e-mail per mancanza di tempo; Maria, pantera a parole, ma agnellino quando si passa ai fatti; Paula disposta a tutto ma non a baciare. Un susseguirsi di esilaranti incontri, che diventano anche l'occasione per fotografare impietosamente pregi e difetti della specie umana più avanzata: le femmine di Park Avenue.

Mauro, come è nata l'idea del libro? 
"Ho vissuto  quattro anni a New York come corrispondente di Oggi. I miei amici italiani  continuavano a chiedermi   'come erano le donne di Sex and the city' e da lì ho cominciato ad essere più attento alla questione. Devo dire che non pensavo fosse così popolare il programma in Italia, invece mi sono dovuto ricredere:  questo a quanto pare è il decennio di 'Sex and the city', adesso poi sembra si faccia anche il film..."

A proposito di sesso, ci hai fatto capire che a New York se ne fa poco...
"Sì,  ormai non è più di moda... non è considerato una cosa interessante, per le donne è più interessante fare jogging, shopping, correre, fare acquisti, curare il proprio corpo; sembra che ci sia un generale calo del desiderio,  come confermano d'altra parte le statistiche; quando sono andato a New York trent'anni anni fa come studente  me la ricordavo lussuriosa, una città erotica,   mentre adesso direi che è molto vittoriana"

Cosa ha influito su questo trend?
"Gli hippy negli anni 60 dicevano:  'fate l'amore e non la guerra';  ora ci sono la guerra in Iraq, in Afganistan... e evidentemente non c'è spazio per l'amore. Tutta la società americana è completamente votata alla carriera, al guadagno, ad andare avanti tanto che molti piaceri vengono relegati all'ultimo posto, è una società edonista, è importante comprare la casa, guadagnare sempre di più... con il risultato che rilassarsi è davvero impossibile, vivono tutti in costante stress".   

Dal tuo libro esce fuori anche un ritratto impietoso donna americana, considerata sempre un mito...
"Non si può generalizzare in effetti; io ho parlato della donna newyorkese, in particolare della donna di Manhattan e residente nell'Upper side dove vivono ricchi e alti borghesi che ce l'hanno fatta; ecco in questa parte della città ci sono un sacco di nevrosi, è stato divertente parlarne....

Durante un viaggio in Italia la tua fidanzata, Marsha,  dice che non le 'dispiace non andare a Venezia perchè tanto di lunedì i negozi sono chiusi"...
"Sì, è così, lo scrivo nel libro. Ho convissuto con Marsha per un anno. La mia compagna in effetti era deliziosa,  simpatica, bella e intelligente ma americana... Faccio un esempio: le newyorkesi hanno un brutto rapporto con il cibo, vanno sempre al ristorante, ma Marsha  una volta al mese mi diceva  trionfante 'stasera ti faccio io da mangiare' , come fosse una concessione;  una sera mi prepara un hot dog orribile, vado in cucina e vedo una confezione 'meatless hot dog', hot dog senza carne. Insomma era un hot dog di soia, mangiava tutto tranne che le cose vere, latte senza latte, carne senza carne... tutto tranne che la cosa vera.."

Adesso a Roma e sei fidanzato...
"Sì sto insieme ad un'adorabile italiana e sono sereno. Vivo a Roma, città orizzontale quanto New York è verticale; presto il libro sarà tradotto in inglese da un editore americano...e tornerò a Manhattan".

In tutte le storie americane c'è un happy end: speri di ricavarne un film?
"Speriamo, sarebbe bello, la risposta italiana alle quattro donne di 'Sex and the city' , la risposta del maschio europeo. Perchè no..."

Michaela K. Bellisario

Mauro Suttora -  "No sex in the city" - Cairo Editore - 14 euro

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