Wednesday, March 22, 2006

Sharon Stone a Roma

AVE SHARON! SEI TU L’IMPERATRICE DI ROMA

Diciotto valigie, 40 vestiti e un baule di scarpe. Così la star è sbarcata nella Capitale per presentare “Basic Instinct 2”. Al suo fianco, uno staff tutto rosa e nessun fidanzato. Allora il nostro cronista ne ha approfittato: “Vieni a prender un drink da me?” E lei...

Oggi, 22 marzo 2006

«Sharon, sei proprio l’ultima diva...»
«Come sei gentile a dirmi così...»
Trinità dei Monti, venerdì, quattro del pomeriggio. L’attrice più bella del mondo scende lentamente la scalinata più bella del mondo. Anche il primo sole primaverile scende lentamente, verso la cupola di San Pietro. I turisti impazziscono. Avevo notato una limousine nera in attesa davanti all’uscita secondaria del Grand Hotel St.Regis. Sharon Stone aveva appena finito la conferenza stampa per presentare il film Basic Instinct 2, in sala dal 31 marzo. Mi ero messo ad aspettare, e improvvisamente un gruppetto di donne esce per infilarsi in fretta nell’auto. Non sono sicuro che in mezzo ci sia anche lei, ma le seguo in taxi. Via Bissolati, via Veneto, un dedalo di strade e svolte, infine su per via Sistina. Davanti all’hotel Hassler la macchina si ferma e il gruppetto esce. Sì, c’è anche Sharon, con la sorella muscolosa Kelly e due guardie del corpo italiane.

Si avviano verso gli scalini, i passanti non fanno in tempo a rendersi conto che è proprio l’attrice americana. Lei, con gli occhiali neri, è già avanti. Mi avvicino, faccio finta di appartenere al suo gruppo, la affianco. Abito da poco in un loft di via Margutta: la stessa stradina dove 53 anni fa il giornalista Gregory Peck nascose per una notte la principessa Audrey Hepburn nel film Vacanze Romane. Tento anch’io il colpaccio, chiedo a Sharon in inglese: «Come for a drink», vieni a bere un bicchiere. Lei mi risponde: «Sorry, we gotta go to Fendi», dobbiamo andare da Fendi.

In piazza di Spagna l’assembramento s’ingrossa, ma Sharon non s’infastidisce. Anzi, il bagno di folla sembra piacerle. Si fa immortalare assieme a un tizio vestito da centurione accanto alla Barcaccia del Bernini. Poi imbocca via Condotti, ma si rischia il soffocamento, tutti a fotografarla coi telefonini, e allora Sharon svolta in via Mario dei Fiori. Alla fine si rifugia per una pausa di tranquillità dentro alla gioielleria Martinelli, che spranga la porta. E anche i successivi 200 metri di shopping prima di arrivare a palazzo Fendi in largo Goldoni sono come l’assedio a una regina. «Ammazza quant’è bbella», commenta un fan che è rimasto ad aspettarla giù. Quando la folla viene premiata dopo mezz’ora con un’apparizione della biondissima divina sul balcone accanto all’amica Carla Fendi, l’entusiasmo è alle stelle.

È durata meno di 24 ore la puntata italiana di Sharon Stone. Anche il suo aereo privato, un Gulfstream IV proveniente da Londra, era rimasto impigliato nel blocco dei radar romani giovedì sera. L’atterraggio a Ciampino è avvenuto in ritardo, verso le dieci. Ad accoglierla solo il presidente della Warner Brothers italiana e l’addetta stampa. È stata una scena surreale, perchè dal jet sono scese soltanto donne: una decina di signore in nero, sembrava la scena di un film poliziesco. La sorella di Sharon, che per questo tour promozionale europeo incassa 40mila dollari in qualità di «assistente al guardaroba», e poi la sua migliore amica, la truccatrice, la segretaria personale, la pierre, una guardia del corpo, una parrucchiera che si occupa delle favolose extension. Dopo Israele, Londra e Roma, via verso Parigi, Madrid e Berlino. Infine la prima statunitense a New York, il 27 marzo.

La diva si porta dietro un bagaglio di 18 valigie griffate Vuitton con 25 abiti da giorno e 15 da sera. Un baule alto un metro contiene solo scarpe. Al St.Regis ha dormito nella suite Ambassador, con acqua distillata tiepida nella vasca jacuzzi. Non è difficile immaginare Sharon mentre fa il bagno, perchè è anche una scena clou del film, che arriva ben quattordici anni dopo il primo Basic Instinct con Michael Douglas. Questa volta il personaggio diabolico che interpreta, e che un po’ le assomiglia, fa uscire pazzo uno psicanalista inglese. Il quale ha come unica colpa quella di non essere andato subito a letto con lei. Non ci sono scene con accavallamento di gambe, quindi resta il mistero sulla presenza o no di mutandine. E nessuno dei ben duecento giornalisti alla conferenza stampa ha osato chiederle delucidazioni in merito.

Sharon Stone, a 48 anni, è ancora sexy come non mai. La sua bellezza matura intimidisce, la voce profonda seduce sia nel film (doppiata sensualmente da Cristiana Lionello, figlia di Oreste) sia nella realtà. La voce è un punto debole di molte attrici americane, che parlano con intonazione da Topolino. Lei invece scandisce maestosamente le parole, e dopo le domande aspetta parecchio prima di rispondere, ieratica come un papa, creando suspense e rispetto. Insomma, altro che Julia Roberts, Angelina Jolie o Charlize Theron, eterne ragazze: Sharon Stone è ormai più di una donna, è un’icona. «Da piccola sognavo star come Ava Gardner, Barbara Stanwick, Bette Davis», confessa. Ebbene, le ha raggiunte a quei livelli di mito, quando basta un gesto o un’occhiata per far ammutolire ogni uomo. Lo conferma lei stessa: «Ho problemi con quelli che mi fanno la corte, gli ci vuole del tempo prima di considerarmi normale».

Non che abbia fatto film memorabili, negli ultimi quattordici anni: alzi la mano chi se ne ricorda più di uno o due. Anche la vita privata è passabilmente disastrosa: liti furibonde col secondo marito Phil Bronstein, direttore del quotidiano di San Francisco, sposato nel ‘98 e divorziato nel 2004. Alla fine il giudice ha partorito un’incredibile sentenza di affido per il figlio adottato Roan, 5 anni: starà dodici mesi con un genitore, e poi dodici mesi con l’altro. Una seconda figlia l’ha adottata da sola pochi mesi fa, alla maniera della Jolie.

Sharon sembra fare di tutto anche per confermare la propria fama di mangiatrice di uomini affamata di sesso. Ne cambia uno ogni dozzina di settimane, la lista è ormai sterminata. Dopo l’avvocato Bernie Cahill, solo quest’inverno è stata avvistata con il produttore Gavin Polone, il comico Craig Ferguson e il giocatore di pallacanestro Rick Fox. Tutti più giovani di lei di una decina d’anni, ovviamente, come nei film che interpreta. Lei li domina, irresistibilmente capricciosa: un anno fa partì per i Caraibi portandosene appresso uno, ma lo licenziò dopo appena due tumultuosi giorni. I paparazzi immortalarono il tapino cacciato improvvisamente dalla villa con le valigie in mano. E il giorno dopo lei stava già con un altro.

L’aspetto più incredibile della vita di Sharon Stone è che fino a 34 anni non era nessuno: «C’è voluto il primo Basic Instinct per convincere anche me che sono una bella donna e una brava attrice», ci ha detto. Quasi vent’anni di gavetta, anche a Roma. È giusto, quindi, che ora si goda il successo, dopo l’aneurisma al cervello che l’ha risparmiata per miracolo. Così la sua magica giornata romana si è conclusa, dopo un’apparizione al Tg5 in cui ha rifiutato l’invito da parte di Cesara Buonamici ad accavallare le gambe, in un tripudio di folla alla prima serale in un cinema di piazza Esedra. Con lei sul tappeto hanno sfilato le sorelle Fendi al completo, e fra gli altri i gioiellieri Silvia e Giorgio Damiani, Renzo Rosso della Diesel e Michele Goldschmied della Ag Jeans. Poi, via di corsa all’aeroporto verso Parigi. Quanto al bicchierino in via Margutta col sottoscritto, sarà per la prossima volta. Tanto Sharon non invecchia mai.

Mauro Suttora

12 comments:

Antonio Duranti said...

e bravo mauro, complimenti per l'articolo e per il temerario abbordaggio. sei tornato un mito: nel giro di una settimana l'anziana ma arzilla abu gail sulla princess takuhi e mo' sharon stone nell'albergo licheri o come si chiama.

ricambio le notizie con un pettegolezzo per Today: la tentacolare samantha ha linkato tuo cognato nel suo blog. è ragionevole sospettare ch'egli arda dal volerla ricambiare controlinkandola, ma sia escruciantemente inibito dal monitoraggio suocereresco.

proseguendo nei pettegolezzi, samantha ha perso l'aereo per roma (sta cercando di prenderne un altro) dove va con daria V e poi il WE l'1-2 aprile viene a parigi per il congresso di parigi degli rpn all'estero: vieni anche tu per un'esclusiva di Today sulla misteriosa VdM. fine dei pettegolezzi, anzi no.

ho inviato alla redazione di Italians il link a "non mi oso", non per la pubblicazione ma per informazione sulle avventure di un loro collega tra i protagonisti...

grazie per il sostegno a Duranti,
Londradical

Stefanoreves said...

Guardate che i commenti (ed i petegolezzi) li leggiamo tutti.
Ciao.

Stefano

Londradical said...

mauro, ti do un'idea sensazionale: sull'onda del successo elettorale esci prontissimo con un libro "Bonino & Boselli SpA" sui fidanzati del momento, venderai un milione di copie!

è un suggerimento interessato: potresti inserire un capitolo su "l'altro boselli", il boselli radical-rancoroso perché geloso dell'omonimo e l'amata, rintanato nella foresta del Berkshire dove si spaccia per antonio duranti sul web in un macchinoso piano per vendicarsi.

oh, se l'idea è troppo sensazionale cancella questo commento altrimenti ce la copiano!

Auntie Sam said...

mauro, sei davvero un mito a provarci con sharon stone... non che non me lo aspettassi :-)

stasera provo a ripetere il carciofo alla giudea qui nella mia piccola dimora di waterloo. vieni a cena?

mauro suttora said...

oddio sei gia' tornata? e alla buca di ripetta come si mangia? ma chi erano quei rasta alternative con cui ti accompagni?

Auntie Sam said...

i rasta alternativi con cui talvolta mi accompagno sono gli amici di bianca, figlia di daria. hanno 19 anni. mi sono mimetizzata anche questa volta con 20enni in erba?
alla buca di ripetta si mangia tipo nouvelle cuisine, piatti minusculi e neanche romaneschi, meglio er pompiere ar ghetto :-)
come va il libro, caro? quando te lo printano? e quando me lo spedisci?
cmq, torno a roma verso il 10 maggio, andiamo ancora a cena?

Auntie Sam said...

opps, ti ho invitato a cena due volte in due commenti... non va bene: troppo compromettente :-))))!!!

Rob Bonomo said...

Possibile che mi sono dovuto aprire un blog per chiederti com'è questa Sam che si accompagna a rasta alternativi? Io sono un rasta alternativo!

Auntie Sam said...

"Diciotto valigie, 40 vestiti e un baule di scarpe..."
della serie VENGO COME MI TROVO!

io viaggio con una valigia di solito, pero' poi ritorno con due :-)

chi cazz e' rob bonomo???

Londradical said...

ti segnalo che The Australian (Murdoch) del 27 marzo cita Oggi in un lungo articolo su Berlusconi e Prodi:
"A juicier version of his life comes courtesy of the Italian magazine Oggi, which has published a 17-page tribute to Berlusconi and his rival Prodi in its latest issue."

mauro suttora said...

grazie.

rob bonomo e' alessandro bonomonte, I presume

Alessandro Bonomonte said...

Ce n'est pas moi, je regrette.
Assomiglio più a Taddeo che a Peter Tosh.